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Uno sguardo alla fitoterapia e alla floriterapia

Uno sguardo alla fitoterapia e alla floriterapia

La Fitoterapia è conosciuta come la "terapia delle piante medicinali", che prevede il ricorso a rimedi di origine vegetale per prevenire o curare svariate malattie e, in generale, per mantenere il benessere psico-fisico.
L'uso delle erbe officinali è antico quanto l'uomo. Già in epoca preistorica le piante venivano utilizzate per alleviare i dolori, cicatrizzare ferite o curare malanni. Inoltre tremila anni fa in Egitto si faceva ricorso alle erbe anche per fini cosmetici.
Al giorno d'oggi tale approccio al "naturale" risulta sempre più diffuso, anche a seguito della constatazione dei possibili effetti collaterali dei medicinali di sintesi o convenzionali.

La Floriterapia invece fa uso di "essenze di fiori selvatici" per rimediare a squilibri emozionali come ansia, paura, rabbia, ipersensibilità, insicurezza, i quali spesso sono causa di malattie. La Floriterapia non agisce direttamente sulla malattia, ma sviluppa le qualità che permettono di superarla, ovvero opera su quelle emozioni negative considerate all'origine di ogni disturbo psicosomatico.
I fiori di Bach sono prodotti naturali a base di semplici fiori di campo e acqua di sorgente i cui principi attivi vengono conservati in alcol bio. La loro scoperta, negli anni '30, è da attribuire ad un medico inglese, il Dr. Bach, il quale ricollegava l'insorgere della malattia nell'individuo al suo "modo di pensare negativo". Pertanto estirpare i pensieri negativi avrebbe aperto la strada alla guarigione.
"Occorre curare il paziente e non la malattia" diceva il Dr. Bach, "poiché il corpo non è altro che uno specchio che riflette i pensieri della mente; le malattie non hanno origini fisiologiche, ma rappresentano il consolidamento di un atteggiamento mentale".
E' lo squilibrio psichico, dunque, a portare ad uno stato di cattiva salute. Ciò deriva dallo stretto legame sussistente tra mente e corpo, per cui non è sufficiente avere riguardo solo nei confronti di quest'ultimo, occorrendo invece curare l'intera persona.
Ed ecco la scoperta del valore terapeutico di 38 fiori, ritenuti validi rimedi naturali per combattere gli stati d'animo negativi reputati la causa scatenante la malattia. Tali fiori sono stati divisi in 7 gruppi: quelli contro la paura e l'insicurezza, l'incertezza, la mancanza di interesse, la solitudine, la vulnerabilità e l'emotività, lo scoraggiamento e la tristezza, la relazioni con gli altri difficili.
Vi sono due metodi per la preparazione dei fiori di Bach:
- solarizzazione: si lasciano per circa tre ore al sole le infiorescenze poste in una ciotola di vetro colma di pura acqua di fonte in modo tale che quest'ultima ne assorba le forze vitali le quali, per essere conservate, necessitano della successiva aggiunta di un pò di brandy.
- ebollizione: si possono mettere a bollire in pura acqua di fonte alcuni rametti su cui siano presenti infiorescenze per circa mezz'ora, tempo sufficiente affinchè l'acqua ne assorba tutte le proprietà terapeutiche.
Il Dr. Bach ha sperimentato per anni e su tante persone tali fiori, i cui effetti positivi, dunque, si basano su di una casistica molto elevata. I benefici in genere si rilevano già dopo un mese dalla loro assunzione. Occorre solo individuare il fiore giusto.
Non bisogna dimenticare, tuttavia, che i fiori di Bach possono supportare ma mai sostituire eventuali terapie mediche prescritte.

Nello specifico fanno seguito i 7 gruppi di fiori e gli stati d'animo negativi che con essi si vogliono combattere:

I - PAURE E INSICUREZZA
Eliantemo: per quelli che hanno paure forti, panico, terrore. Calma, favorisce il coraggio di affrontare le situazioni. Le persone che hanno bisogno di questo fiore soffrono di attacchi di panico paralizzanti, tremori, tachicardia e blocco della capacità di reagire in una situazione d’emergenza.
Mimolo: fiore giallo grande e morbido. Le persone che necessitano di questo fiore di solito hanno un carattere timoroso, timido, fragile, titubante nell'affrontare la vita, hanno una parte emotiva molto forte ed intensa e una spiccata sensibilità che però è vissuta male. Sono presenti paure concrete ed identificabili, come la paura di uscire la sera, di guidare, la paura dell'aereo, oppure vere e proprie fobie come la claustrofobia o l'aracnofobia. Questo fiore lavora con dolcezza, aiuta a sviluppare la capacità di riconoscere e accettare le proprie paure e le proprie debolezza e quindi ad affrontarle. Favorisce lo sviluppo di calma, coraggio e una maggiore solidità, senza rinunciare alla propria sensibilità.
Mirabolano: per quelli che hanno paura di perdere il controllo di se stessi e di fare cose orribili. Per coloro che pensano spesso al suicidio, che sono sull'orlo di un esaurimento nervoso. Aiuta il ritorno della calma interiore.
Pioppo: per quelli che hanno apprensioni e premonizioni vaghe, ossessive. Calma, favorisce l'eliminazione dei pensieri ossessivi.
Ippocastano Rosso: per quelli che sono ansiosi, preoccupati per gli altri. Favorisce la scelta dei mezzi e dello scopo.

II - DUBBI E INCERTEZZE
Piombaggine: per quelli che sono influenzabili. Favorisce la fiducia in se stessi, l'affermazione delle proprie opinioni.
Scleranto: per quelli che sono indecisi, d'umore variabile. Aiuta all'equilibrio, alla risoluzione.
Genziana: per quelli che hanno un atteggiamento di dubbio, di pessimismo, di scoraggiamento. Favorisce il ritorno dell'ottimismo.
Ginestrone: per quelli che hanno un atteggiamento rassegnato. Aiuta al ritorno di un comportamento positivo.
Carpino: per quelli privi di voglia e di entusiasmo. Aiuta a ritrovare la capacità di agire.
Avena Selvatica: per quelli che sono insoddisfatti ed hanno troppi obiettivi. Favorisce la scelta dei mezzi e dello scopo.

III - MANCANZA DI INTERESSE
Vitalba: per quelli che sono assenti, sognatori, distratti, sulla luna. Aiuta all'attenzione, alla concentrazione.
Caprifoglio: per i nostalgici del passato. Aiuta a ravvivare l'interesse delle cose semplici.
Rosa Canina: per quelli che vivono senza piacere, senza interesse. Aiuta a ravvivare l'interesse delle cose semplici.
Olivo: per chi è profondamente stanco, spossato, esausto, necessita di nuova energia vitale, nuova carica. Aiuta a ritrovare freschezza fisica e mentale.
Ippocastano Bianco: per quelli che sono irrisoluti, che girano in tondo. Aiuta alla calma mentale.
Ippocastano Bocciolo: per quelli che sono lenti, che ripetono gli stessi errori. Favorisce l'attenzione, la vigilanza.
Senape: per quelli che provano tristezza senza ragione precisa. Permette di relativizzare e di ritrovare il piacere.

IV - SOLITUDINE
Violetta d'Acqua: questo fiore aiuta le persone introverse, riservate, che tendono ad essere orgogliose e distaccate, amano la solitudine e credono che il proprio vissuto sia difficilmente comunicabile agli altri. Possono anche avere un atteggiamento di superiorità ed essere sprezzanti. Il fiore aiuta ad essere più accessibili, ad aprirsi alla condivisione e alla fiducia, ad essere più partecipativi e comunicativi, a sentirsi più a proprio agio in mezzo agli altri.
Balsamina (Impatiens Glandulifera): per coloro che tendono ad avere un ritmo frenetico, sono sempre in movimento, agitati, tesi, in ansia perchè non vogliono perdere tempo e che si spazientiscono con chi non riesce a stare al passo con loro diventando irritabili e intolleranti. Il fiore aiuta a sviluppare la calma e la pazienza, a rallentare i ritmi, a contemplare delle pause, a rispettare i tempi altrui. La sua azione è rilassante e distensiva a livello mentale e fisico, aiuta ad alleviare le contratture muscolari e le tensioni, permette di godersi il momento presente senza essere sempre in lotta contro il tempo.
Erica: per quelli che sono troppo centrati su se stessi, egocentrici. Aiuta a sviluppare l'interesse e l'ascolto degli altri.

V - VULNERABILITA'/EMOTIVITA'
Agrimonia: per quelli che nascondono la propria sensibilità e la propria sofferenza interiore sotto una maschera gioviale. Per favorire l'espressione, la comunicazione e la stima di se stessi.
Centaurea Minore: per coloro che fanno fatica a dire di no e a porre dei chiari limiti alla propria disponibilità, finendo per essere dominati da altri più forti e prepotenti. Questa essenza migliora l'affermazione di se stessi aiutando a sviluppare la capacità di porre limiti alle invadenze e alle richeste altrui. Rende consapevoli della possibilità di mantenersi disponibili senza diventare servili dando il giusto valore e spazio a se stessi e alle proprie esigenze.
Noce: per quelli che sono sensibili e vulnerabili. Aiuta a fortificare la volontà e a proteggere il proprio spazio interiore.
Agrifoglio: per quelli che hanno un atteggiamento suscettibile, geloso, invidioso. Aiuta alla comprensione, al perdono.

VI - TRISTEZZA/SCORAGGIAMENTO
Larice: per le persone chehanno scarsa autostima, che si sentono incapaci e non all'altezza delle situazioni, rinunciando spesso a provare per paura di non riuscire o che si impegnano più di chiunque altro pensando di dover raggiungere la perfezione per essere apprezzati. Questo fiore aiuta a fidarsi delle proprie capacità e a dare valore ai propri punti di forza.
Pino: per quelli che si biasimano, si criticano, si rendono responsabili di tutto. Aiuta a liberarsi dal fardello della colpevolezza.
Olmo inglese: per quelli che hanno la sensazione di essere di colpo sopraffatti perdendo la fiducia in se stessi. Per quelle persone con una spiccata indipendenza e senso di responsabilità che attraversano una fase momentanea in cui si pensa di non farcela a sostenere tutto. Permette di ritrovare la fiducia in se stessi.
Castagno: per quelli che hanno un atteggiamento disperato e il desiderio di lasciar andare tutto. Favorisce un comportamento dinamico.
Stella di Betlemme: per quelli che hanno avuto uno sconvolgimento emotivo, uno choc, una grande pena. Aiuta al conforto, alla consolazione delle pene e dei dispiaceri.
Salice Giallo: per quelli che sono amari, inaciditi, pieni di risentimento, che soffrono di invidia e gelosia per il successo altrui, che soffrono di vittimismo. Aiuta all'accettazione e al perdono.
Quercia o Farnia: per quelli che sono in attività permanente ed hanno difficoltà a staccare, che non si arrendono mai tendendo ad arrivare al limite con un atteggiamento rigido, quasi marziale. Invita alla calma, a lasciare la presa.
Melo Selvatico: per quelli che provano disgusto o disagio verso se stessi, ossessioni fisiche, desiderio costante di pulizia e purificazione. Aiuta a relativizzare i pensieri parassiti.

VII - RELAZIONI DIFFICILI
Cicoria: per quelli che hanno una attitudine avida, egoista, possessiva, che hanno sentimenti di amore soffocanti e che sono esigenti nelle attenzioni e abili nei ricatti emotivi. Per chi ha la tendenza a controllare tutto e tutti, soprattutto entro le mura domestiche, e vorrebbe che gli altri sottostessero al proprio modo di vedere le cose. Per chi non riesce a vivere l'amore incondizionato. Questo fiore favorisce un comportamento di generosità.
Verbena: per le persone che si lasciano infuocare da un ideale o una causa, sono super entusiaste al punto di diventare fanatiche e rigide riguardo la propria missione, cercando di convincere gli altri a fare come loro. Sono degli ottimi venditori, convertitori, ma anche molto tesi e stressati. Questa essenza riporta alla calma e alla tranquillità, aiuta a moderare gli eccessi, ad aprirsi al dialogo e allo scambio.
Vite: per quelli che hanno un atteggiamento direttivo, dirigista, autoritario, che amano essere ubbiditi e che non prendono in considerazione le esigenze altrui, agendo in modo egoistico e mostrando aggressività, prevaricazione, violenza. Questo fiore aiuta alla morbidezza e al dialogo, a dare spazio e valore agli altri, a gestire la propria leadership in modo equilibrato e non autoritario.
Faggio: per le persone intolleranti, insofferenti alle critiche, permalose, che feriscono gli altri con freddezza e sarcasmo. Aiuta alla tolleranza e alla benevolenza.
Acqua di Roccia: per tutte quelle persone che hanno un atteggiamento eccessivamente rigido, severo, moralista. Favorisce un comportamento più morbido, più dolce.

Dott.ssa Patrizia Caputi

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